Abitiamo il dopo di noi: parole e musica il 4 novembre

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"Caro Presidente del Consiglio e cari Ministri, Come butta? Siamo due sorelle, Elena e Maria Chiara. Siamo disabili. Più precisamente, da sole, non riusciamo a fare quelle cose che la gente di solito fa se vuole restare viva. Quindi mangiamo, ci laviamo, puliamo casa e abbiamo una vita sociale innanzitutto grazie a delle assistenti personali. Le nostre assistenti agiscono al posto delle nostre gambe e braccia […]. Le paghiamo grazie a due cose: i fondi ridicoli che lo Stato ci dà e gli enormi sforzi economici della nostra famiglia. Ma questi soldi finiranno presto, e allora dovremo limitare seriamente la nostra vita, e indipendenza, e felicità. La nostra libertà ha una data di scadenza. […]”
Queste parole, che aprono la lunga lettera con la quale due sorelle senigalliesi si sono rivolte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, introducono al meglio l`incontro che l`associazione "Abitiamo il bene comune" ha ritenuto necessario sul tema del Dopo di noi: nuove prospettive per il  futuro delle persone con disabilità.
Sabato 4 novembre a Castelfidardo, presso l`Auditorium San Francesco, procederemo sin dal pomeriggio (ore 16.30) con l`approfondimento di questa tematica. Dopo una prima parte formativa/informativa sulla legislazione nazionale e regionale attualmente in vigore e un rapido esame degli istituti giuridici che le leggi consentono, ci confronteremo con alcune esperienze pilota di vita indipendente realizzate nelle Marche.
La sera, poi, alle 21.30 grande sorpresa e grande attesa per una esibizione canora di Eugenio Finardi che, tra musica e parole, si soffermerà anche sulla sua esperienza di padre di una ragazza con Sindrome di Down.



mercoledì 25-10-2017 , Abitiamo il bene comune

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