Descrizione
Un testo che parla di sentimenti, emozioni e trasformazioni. 70 anni di incontri e curiosità fidardensi raccolti efficacemente in un libro che ha un’anima e parla al cuore coniugando cultura e solidarietà: stampato a titolo gratuito dalla casa editrice Aup del gruppo Editoriale Eli, il ricavato (prezzo di copertina 15 €) è interamente destinato al Gruppo “R. Follereau”. Un lavoro brillante in cui il concittadino Enrico Cetrari, già autore dell’apprezzato volume sui Papi marchigiani, ha riversato ricordi di vita vissuta di cui è testimone, uno spaccato fedele del territorio che da Paolo Soprani a personaggi contemporanei, offre meritato lustro e riconoscenza a realtà e protagonisti del tessuto sociale. «Un atto dovuto nei confronti di chi ci ha preceduto: ho cercato di dare voce a tante persone umili ma importanti, ad associazioni culturali e di volontariato attraverso la cui esperienza sono descritti usi e costumi di un periodo che parte dagli anni della ricostruzione», ha spiegato Cetrari durante la partecipatissima presentazione del 29 novembre scorso condotta da Maurizio Casarola. Le oltre 160 pagine riportano un alveare di attività e operosità da cui emerge il carattere castellano: tenace, diffidente, laborioso quanto profondamente generoso. Vicende di persone autentiche che hanno contribuito a far crescere Castelfidardo, autentica perla che vanta eccellenze internazionali, e la Nazione intera perché la storia – sostiene Cetrari – non è scritta solo dai “famosi” ma da milioni di contadini, artigiani e operai andati al fronte a combattere per un’ideale più grande e poi tornati per porre le basi di una società più giusta. Tra le righe scorrono così piacevolmente riferimenti alle mode nazionali, all’industrializzazione, alle prime vespe, televisioni ed elettrodomestici ma soprattutto la narrazione di una Castello ormai scomparsa. Come le 42 famiglie che abitavano nel convento San Benedetto, prima che divenisse sede delle scuole medie, sfollate da Ancona per portare la manodopera che l’industria della fisarmonica richiedeva. Documentato da immagini d’epoca, il libro vanta l’introduzione del giornalista Paolo Marconi ed è espressione della sensibilità di Giuseppe Casali che ne ha concesso la stampa gratuitamente.
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Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2026, 18:34