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Descrizione
Ai Concerti del Consiglio proposti dalla Scuola Civica di Musica “Paolo Soprani” in collaborazione con l'Amministrazione Comunale è di scena domenica alle 12:00 presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Comunale, l’Accademia pianistica Unisono. Il concerto Sulle ali del valzer si annuncia come un viaggio alla scoperta di uno dei generi più amati e riconoscibili della musica classica.
Il valzer nasce nelle campagne austriache della fine dell’Ottocento come evoluzione del Ländler, danza popolare di tradizione contadina. Inizialmente accolta con diffidenza negli ambienti aristocratici, anche a causa dell’inedita vicinanza fisica tra i ballerini che danzano abbracciati, il valzer si diffonde rapidamente grazie alle sale da ballo, attirando un pubblico sempre più ampio di giovani borghesi affascinati dal suo sinuoso volteggiare. La progressiva affermazione nei salotti nobiliari conduce, infine, alla sua definitiva consacrazione come simbolo dell’eleganza viennese grazie alle immortali musiche di Joseph Lanner e Johann Strauss padre e figlio.
La giocosità e la forza attrattiva del valzer affascinano ben presto anche i grandi compositori dell’epoca. Autori di tutta Europa ne esplorano le potenzialità: dal tedesco Johannes Brahms al francese Maurice Ravel, fino ai russi Aram Chačaturjan, Sergej Rachmaninov e Petr Il’ič Čajkovskij, con le composizioni tratte dai balletti de La bella addormentata nel bosco e Lo schiaccianoci, il valzer diviene un vero e proprio linguaggio espressivo della musica colta. Il processo viene ulteriormente sviluppato da autori come Frédéric Chopin e Franz Liszt, i cui Mephisto Waltz contribuirono alla nascita di un valzer “da ascolto”, spogliato delle origini popolari e rivestito dell’eleganza dei salotti ottocenteschi.
Dopo l’introduzione di Moreno Giannattasio, si alterneranno al pianoforte in formazioni solistiche, a quattro mani, due pianoforti e due pianoforti ad otto mani gli allievi dell’Accademia pianistica “Unisono”, diretta dal maestro Emiliano Giaccaglia.
Il valzer nasce nelle campagne austriache della fine dell’Ottocento come evoluzione del Ländler, danza popolare di tradizione contadina. Inizialmente accolta con diffidenza negli ambienti aristocratici, anche a causa dell’inedita vicinanza fisica tra i ballerini che danzano abbracciati, il valzer si diffonde rapidamente grazie alle sale da ballo, attirando un pubblico sempre più ampio di giovani borghesi affascinati dal suo sinuoso volteggiare. La progressiva affermazione nei salotti nobiliari conduce, infine, alla sua definitiva consacrazione come simbolo dell’eleganza viennese grazie alle immortali musiche di Joseph Lanner e Johann Strauss padre e figlio.
La giocosità e la forza attrattiva del valzer affascinano ben presto anche i grandi compositori dell’epoca. Autori di tutta Europa ne esplorano le potenzialità: dal tedesco Johannes Brahms al francese Maurice Ravel, fino ai russi Aram Chačaturjan, Sergej Rachmaninov e Petr Il’ič Čajkovskij, con le composizioni tratte dai balletti de La bella addormentata nel bosco e Lo schiaccianoci, il valzer diviene un vero e proprio linguaggio espressivo della musica colta. Il processo viene ulteriormente sviluppato da autori come Frédéric Chopin e Franz Liszt, i cui Mephisto Waltz contribuirono alla nascita di un valzer “da ascolto”, spogliato delle origini popolari e rivestito dell’eleganza dei salotti ottocenteschi.
Dopo l’introduzione di Moreno Giannattasio, si alterneranno al pianoforte in formazioni solistiche, a quattro mani, due pianoforti e due pianoforti ad otto mani gli allievi dell’Accademia pianistica “Unisono”, diretta dal maestro Emiliano Giaccaglia.
Ingresso libero
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Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026, 12:44